TURISMO DI PROSSIMITA' - BASSA REGGIANA - ANGURIA REGGIANA IGP

UNA GITA NELLA BASSA REGGIANA. I SEGRETI DELL'ANGURIA E LE CURIOSITA' DI UNA TERRA DI CREATIVI.

Categoria: Territori

Luzzara, Guastalla, Novellara, Campagnola, Gualtieri, Reggiolo, Cadelbosco.

La bellezza del Po e delle valli, il genio dei suoi abitanti e le curiosità di un' anguria IGP, l'ultima diva reggiana. Non servono motivi importanti per decidere di visitare la bassa reggiana. Basta avere voglia di curiosare in una miniera di cose strane ed uniche che sono una parte importante della cultura Italiana e che sono li, a disposizione di tutti, in una delle terre più ospitali dello stivale.

Le bellezze ambientali della bassa Reggiana

Le bellezze della bassa reggiana sono legate all'acqua. La prima è sicuramente il Po, con le sue rive sabbiose ed i suoi boschi di salici, pioppi e noci selvatiche. Si, proprio noci selvatiche, quelle tanto amate ed ambite da chi produce il nocino e che qui nascono sugli argini tutte le volte che le piene del fiume vi depositano contro i frutti portati dal fiume. Siamo circa a metà del percorso del fiume e qui troviamo bellissimi sentieri che collegano i comuni rivieraschi per escursioni in bicicletta facili e belle, in tutto il tempo dell'anno. Arrivando a Guastalla, si può parcheggiare alla piazza dei Ragazzi del Po, e poi lasciarsi guidare dal proprio senso di orientamento ricordando che il fiume ed i suoi argini sono il punto di riferimento fondamentale

Le valli di Novellara

La seconda bellezza reggiana sono le valli di Novellara. Si tratta di un ambiente completamente diverso dal primo dove, ai boschi si sostituiscono i campi estesi a vista d'occhio e ordinati dai canali di bonifica, dominio incontrastato di uccelli migratori, pesci e nutrie. Spesso i terreni bonificati lasciano spazio a bellissime zone umide dove in tutte le stagioni si concentra la vita degli animali. Per chi è appassionato di Bird Watching, meritano davvero le albe ed il tramonti per vedere la grande varietà di uccelli che popolano queste zone. Inoltre, da pochi anni sono arrivati i caprioli, le volpi e, grazie agli appostamenti notturni ed alle telecamere posizionate dagli amatori, si sa che arriva fino a qui anche il lupo. Nelle valli di Novellara è bello perdersi (ed è anche facile perdersi) perchè i punti di riferimento sono diversi. Ne esistono fondamentalmente due: i canali e le costruzioni in pietra a faccia vista delle bonifiche. Due cose non troverete mai: salite e discese perchè è tutto perfettamente piatto.


I centri storici della bassa reggiana da visitare

Senza togliere nulla agli altri, i comuni più caratteristici della bassa sono:

  • Guastalla, con i suoi ciottolati, i suoi palazzi storici (a Guastalla sono nati molti dei Gonzaga e soprattutto ha abitato Paolina Bonaparte, la sorella di Napoleone) la sua camminata verso il fiume, 
  • Novellara, con la sua rocca perfettamente conservata ed oggi sede del municipio ed il suo lungo ed sopitale porticato che si estende per tutta la piazza
  • Gualtieri, con la sua piazza circolare resa mitica dal primo film girato sul pittore Ligabue (interpretato da un inarrivabile Flavio Bucci) e la sua villa Malaspina, le cui origini risalgono ad una donna, Matilde di Canossa, che oltre mille anni fa fu protagonista della storia d'Europa.
  • Reggiolo, la cui rocca invece è sopravvissuta miracolosamente all'ultimo terremoto che ha colpito l'Emilia nel 2012 e che è il centro d'una bellissima sagra della zucca e dell'ormai celeberrimo "Rutto sound", una festa della goliardia che solo in questa parte dell'Emilia poteva nascere e diventare fenomeno cult.

C'è molto altro ma una sola escursione non basta a vederlo tutto.

I personaggi della bassa reggiana

Sono tanti i personaggi emiliani nati in questa parte della provincia di Reggio e tutti hanno una caratteristica: leggono la realtà, la raccontano ed interpretano in un modo personale, originale ed unico. Nella lettura della realtà dei personaggi di questa terra ci sono sempre

  • la capacità di vedere l'amaro della realtà,
  • la grande abilità di aggirarlo per renderlo innocuo e quindi sorriderne

Un gruppo piccolo di esempi e di loro battute da ricordare

  • Cesare Zavattini (Luzzara): "il mio sogno è questo: si alza il sipario, ci sta la sedie e ci sto io"
  • Carlo Ancellotti (Reggiolo) "Aveva il permesso fino alle 5 del mattino; è tornato alle tre. Significa che non si stava divertendo"
  • Augusto Daolio (Novellara) "A me la morte fa una gran paura, si lasciano troppi sorrisi, troppe mani, troppi occhi"
  • Antonio Ligabue (Gualtieri di adozione) parlando delle belve che disegnava " Io so come sono fatti, anche dentro" 
  • Luciano Ligabue (Correggio): "metti in circolo il tuo amore, come quando dici "perchè no"?

Se si dovesse scegliere una frase che valga come motto di questa terra sarebbe proprio questa: "perchè no?". A testimoniare uno spirito d'iniziativa indomabile ed una disponibilità alla collaborazione che prescinde sempre e comunque dai calcoli e dagli interessi.

L'anguria Reggiana IGP. L'ultima diva di questo territorio.

Ogni territorio esprime nei suoi prodotti la vera essenza di se stesso, il punto a cui ognuno dei suoi abitanti torna, anche dopo avere fatto il giro del mondo. Tra questi l'anguria Reggiana, è certamente un simbolo di questa terra. Ha ottenuto la sua Iindicazione Geografica Protetta solo pochi anni fa ma si sta muovendo come una giovane diva del panorama gastronomico. Innanzitutto chi dice che le angurie sono tutti iuguali sbaglia. In particolare esistono 3 diverse varianti, tutte a marchio IGP:

  • la TONDA - Ashai Miyako, che si distingue per la sua buccia verde/grigio con striature di verde scuro,
  • l’OVALE – Crimson dalla buccia verde brillante e striature di color verde scuro
  • l’ALLUNGATA – Sentinel con la buccia verde medio brillante, striature di color verde scuro e una polpa di color rosse intenso.

    Tutte belle grosse, perchè o c'è dell'abbondanza o niente. Ogni produttore sarà contento di spiegarvi tutti i segreti e darvi tutti i consigli.

    Come capire se l'anguria è matura e quando di raccolgono

    La tecnica del “bussare” con la mano! Magari avete visto fare questo gesto dove avete acquistato un’anguria: è una tecnica che può sembrare un po’ strana, ma è efficace… basta prenderci la mano ma soprattutto l'orecchio! Occorre bussare sul cocomero con le nocche della mano e ascoltare il suono che viene prodotto. Quando il cocomero è maturo produrrà un suono pieno e sordo. Il vero spettacolo è però vederlo fare da un produttore reggiano che sembra abbia bisogno solo di una manata per capire tutto di quel frutto, anche quanti semi ha dentro.

    Purtroppo il periodo di raccolta dell'anguria Reggiana è di soli tre mesi: Giugno, Luglio ed Agosto. In realtà, se vi imbattete in questa zona nei primi 15 giorni di Settembre e siete fortunati, è probabile troverete ancora le ortaie (i campi di angurie) piene di questi frutti che l'agricoltore vi lascerà raccogliere volentieri.

    Come si conserva l’anguria?

    Se decidete di comperare un'anguria IGP, ricordatevi che non va conservata in frigorifero, o meglio, va raffrescata magari con acqua fredda ma va gustata a 8-10 gradi per rivelare tutto il suo sapore. Una volta tagliata e aperta è possibile invece conservarla in frigo, ricoperta da pellicola protettiva e consumata in 2-3 giorni al massimo.

    Le proprietà nutritive dell’anguria?

    L’anguria contiene una grande quantità di acqua e sali minerali, per questo è considerata un frutto diuretico e depurativo.
    Inoltre apporta potassio, magnesio e vitamina C per questo è utile per chi fa sport, o in quelle giornate in cui sudiamo un po’ più del solito.

    L’anguria fa ingrassare?

    No, l’anguria non fa ingrassare, essendo ricca di acqua aiuta a contrastare la ritenzione idrica ed è utile quindi per migliorare l’aspetto della pelle, anche in presenza di celluliteUn consumo eccessivo è sconsigliato solo alle persone diabetiche, poiché l’elevato indice glicemico non rende l’anguria adatta a chi soffre di questa patologia.

    Tagliare un'anguria grossa?

    Un'anguria grossa richiede una certa perizia ed un minimo di attrezzatura. Qui di seguito, uno dei produttori ci mostra come tagliarla in modo corretto e veloce per evitare sprechi:



    La gita nel territorio reggiano arriverà purtroppo al capolinea. Se vi siete portati un'anguria come souvenir, ci sono alcuni modi originali di gustarla. senza dimenticare che pane ed anguria, magari arricchiti da un fetta di salame) presso uno dei casotti dei produttori è probabilmente la cosa più semplice e gustosa che vi capiterà di mangiare per molto tempo.

    Ricette a base di anguria facili e velocissime che ti sorprenderanno!

    Carpaccio di anguria con feta e aceto balsamico
    Tagliate l’anguria a fettine sottili e disponetele in un piatto, sbriciolate la feta sopra le fettine di anguria. Aggiungete un filo d’olio evo e alcune gocce di aceto balsamico.
    Riso basmati freddo con anguria, primo sale e menta
    Un primo estivo un po’ diverso dal solito e buonissimo: basterà cuocere i riso basmati in abbondante acqua salata. Nel frattempo tagliare l’anguria a pezzetti. Scolate il riso e lasciatelo raffreddare, quando sarà freddo potete unire l’anguria a pezzetti e condire con olio evo, qualche fogliolina di menta e pezzetti di primo sale.
    Frullato di anguria
    E se volete una bevanda rinfrescante potete semplicemente frullare l’anguria e aggiungere un po’ di succo di limone per una bevanda fantastica, anche dopo lo sport!

    Turismo di prossimità e prodotti tipici

    Per evitare che il 2020 rimanga nella memoria solo per il Covid 19, io mi sono ripromesso di viaggiare per i territori italiani alla ricerca di quelle cose che noi abbiamo a pochi chilometri da casa e che milioni di persone non riescono neanche a sognare.


    Continuo a pensare, e credo di non essere il solo, che vivere in Italia sia e rimarrà un grande privilegio

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