Rinomato Avocado di Milano difende un Bergamotto

Un frutto, un nome, un ruolo... un destino.

Categoria: Costume e società

FILI E MELE

In un mondo che è per molti aspetti fuori controllo, l'essere umano è sempre stato alla ricerca di schemi, di piccole sincronicità. E quando non si trova nulla, allora l'uomo ricorre a una spiegazione rapida e poco cervellotica: il destino.
Le mitologie greca, norrena e romana avevano perfino introdotto, rispettivamente, le Moire, le Norne, e le Parche. Nomi diversi per indicare un trio di divinità che gestiva insindacabilmente il filo della vita di ogni essere umano, decidendone le sorti. Problema risolto.
Restando in tema di civiltà storiche, è latina la famosa locuzione Nomen omen, un nome un destino.


DI NOME E DI FATTO

Ma siamo sicuri che questo valga solo per gli esseri umani? Cioè, pensando un po' ai nomi italiani di frutta e verdura (perché se pensassimo anche alle loro traduzioni, si potrebbe arrivare a scrivere un trattato), non è che anche per loro vale la regola del Nomen omen? Io penso proprio di sì.
Ad esempio, non vi sentite sempre un po' insicuri quando affettate finemente uno scalogno, perché non si sa mai? Ma soprattutto, non vi siete mai chiesti come si senta lui a portare un nome, letteralmente, un po' sfigato? Forse si consola quando pensa che, almeno, non si chiama cachi, nome che tutti pronunciano con un mezzo sorriso da bambino che ha appena sentito una brutta parola e non può fare a meno di ripeterla.
Oppure, mi viene in mente il frutto della passione. Avrà un destino da Nomen omen pure lui, ma faccio davvero fatica a figurarmelo: avesse una forma simile a quella della banana, potrei averne un'idea, ma per come è...
Ma anche nelle loro vite private, fatte di drammi e gioie, frutta e verdura sono succubi del nome che portano.


FAGIOLI E PETTEGOLEZZI

In uno di questi giorni di quarantena, dove ho solo la compagnia dei miei due ragnetti, mi sono trovata a parlare con i fagioli che avevo cotto qualche giorno prima in pentola a pressione e che conservavo in frigo. Ve lo garantisco, non parlano solo di dietro, come dicono sia il detto che l'esperienza, ma anche davanti. Sono proprio dei chiacchieroni e, se non ci credete, provate a fare attenzione a quando li lasciate cuocere: borbottano.
Ad ogni modo, mi hanno raccontato un pettegolezzo. C'erano un Avocado, uno dei migliori avvocati di Milano, e sua figlia, Mora, che gli faceva da segretaria. Mora era una creatura deliziosa: moretta, ricciolina e profumatissima.
Per un caso piuttosto complesso, Avocado era dovuto andare a Bergamo con la figlia, a raccogliere la deposizione di un Bergamotto. Il poveretto era stato infatti accusato di furto insieme alla sua socia in affari, una rapa intelligente ma fisicamente piccola, Rapina.
Per inciso, mi hanno detto i pettegoli fagioli che l'agrume non era originario del bergamasco, ma era invece calabrese. Da giovane si era trasferito al Nord dove, lavorando giorno e notte, spremendosi come suo cugino Limone, aveva fatto un sacco di soldi nel commercio dell'olio. Ora, ricchissimo, passava le sue giornate in salotto, a sorseggiare tè aromatizzato.
E qua è arrivata la parte succosa del racconto dei fagioli: lì nel salotto di Bergamotto, Mora ha visto passare il suo assistente, un Fico da paura. Un bel tipo anche lui, dall'aspetto pompatissimo e sodo, ma tenero e dolce dentro. Sono rimasti entrambi fulminati e, a tempo record, hanno avuto un figlio, Frutto della passione (ah, ora ho capito!). E, per quanto nessuno avrebbe scommesso sulla loro relazione, partita così repentinamente, Mora e Fico stanno ancora insieme e hanno avuto un secondo figlio, Cocco, che sembra essere il preferito della mamma.
Perciò, dopo questa storia che mi hanno raccontato i fagioli, credo fermamente che anche per la frutta e la verdura valga il Nomen omen.
E anche che la quarantena stia avendo sul mio cervello più effetto di quanto credessi.

FONTI E FATTI SICURI

Non sapendo l'attendibilità dei fatti raccontati dai fagioli, vi consiglio di reperire informazioni più sicure sulla frutta e la verdura tramite l'App Wefrood. Tra l'altro, a proposito di Wefrood e casi di Nomen omen certificati: recentemente c'è stata una new entry nel circuito. Si chiama Sharon Adamo e ha un negozio che si chiama "La mela di Adamo". Ok, forse si tratta di un "Cognomen" omen, ma se non è destino questo...
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