PATATE IN FRIGORIFERO? MAI! CIPOLLE, AGLIO E BANANE NEPPURE!

Non tutte le specie di frutta e verdura vanno conservate in frigorifero, vediamo quali e perchè

Categoria: FAQ frutta-verdura

Conservare frutta e verdura.

Perchè patate, cipolle, aglio ma anche banana e mango non vanno in frigorifero? Ci sono alcune regole di conservazione di frutta e verdura che ci permettono di gustare i cibi al meglio e che ci evitano inutili sprechi. Non è semplice ma con l'APP Wefrood puoi conoscere nel dettaglio dove conservare ogni specie che preferisci e tenerne monitorate le scadenze, scaricala subito!



Ma prima di addentrarci nell’elenco di quali frutti e quale verdura va messa in frigorifero e quale no che toglierà qualsiasi dubbio, è bene aprire una parentesi sull’etilene e sui processi di maturazione di frutta e verdura.

Cos'è l’etilene? Questo sconosciuto

Se state pensando a un componente chimico presente nel vino… siete fuori strada. Quello è l'alcol etilico. L’etilene è un gas leggero (C2H4) che a contatto con l'ossigeno si scinde in anidride carbonica (C02) ed acqua e produce calore. L’etilene è un ormone vegetale gassoso responsabile della maturazione dei vegetali. Non è ben chiaro perchè e da quale parte della pianta venga prodotto. Si pensa sia indotto dai semi (quindi non si può parlare di etilene negli ortaggi).
L'etilene infatti velocizza la respirazione cellulare favorendo la trasformazione della pectina che lega le cellule e producendo calore ed acqua. Trasformazione della pectina e respirazione tendono ad ammorbidire la polpa dei frutti. Tutti i frutti prossimi alla maturazione producono etilene, ma ogni specie lo fa in quantità diverse e soprattutto è diversamente sensibile a questo gas. Per questo distinguiamo:

  •  I frutti che producono tanto etilene e vengono definiti climaterici e hanno la proprietà quindi di maturare più velocemente dopo la raccolta e di far maturare anche chi gli sta vicino (a condizione che si tratti di frutti sensibili all'etilene)
  •  I frutti non climaterici, quindi quei prodotti che producono una minor quantità di etilene e
    non maturano dopo la raccolta.

Perchè è importate conoscere la differenza tra frutti
climaterici e frutti non climaterici?

Perché se abbiamo della frutta climaterica che vogliamo far maturare, basterà metterla vicino ad altri frutti climaterici e il gioco sarà fatto!
Un trucchetto della nonna consiste infatti nel mettere frutti che devono maturare accanto a mele o banane. Il cachi ad esempio è un frutto sensibile all'etilene che dopo la raccolta accelera la sua maturazione se posto vicino alle mele. A loro volta le mele sono sensibili all'etilene prodotta da altre mele. Per questo una mela marcia fa marcine più velocemente tutto il resto del cesto. Qualche altro esempio:

  • Sono grossi produttori di etilene, maturano dopo la raccolta e fanno maturare chi è posto vicino a loro: mela, banana, pesca, pomodoro, kiwi.
  • Sono frutti al contrario non climaterici: uva, ciliegie, fragole limoni, zucca, patate.

Si noti però che la durata o la velocità di maturazione di un prodotto non è sempre legata alla produzione di etilene. Infatti, prodotti deperibili come fragole, amarene e ciliegie in realtà non hanno nessun effetto maturante su altri frutti nè subiscono la vicinanza di grossi produttori di etilene. Questi hanno una respirazione accelerata per motivi diversi dall'etilene. Per questo, molti frutti ed ortaggi vanno conservati in frigorifero dove l'effetto del freddo rallenta i processi di respirazione o in atmosfera controllata dove la mancanza di ossigeno blocca la respirazione.

Atmosfera controllata per conservare frutta e verdura

L'atmosfera controllata è una tecnologia adottata dall'uomo per rallentare la maturazione dei frutti climaterici. Mele, pere e kiwi sono tradizionalmente conservati per mesi in atmosfera arricchita di
CO2 ed Azoto.
Ma anche carote, fiori di zucca e cavolfiori vengono normalmente venduti chiusi nel cellophane per evitare che una respirazione troppo veloce li faccia appassire e deteriorare. Anche
questa, anche se tecnologicamente più semplice, è una atmosfera controllata.
Riassumendo: etilene, ossigeno e calore sono alleati nella maturazione e deterioramento di frutta e verdura ma le relazioni tra loro non sono semplici. Proviamo ad andare con ordine ed a semplificare:

I pomodori vanno in frigo?

No, sarebbe meglio conservare i pomodori a temperatura ambiente. Il frigo infatti riduce alcune sostanze naturalmente presenti nei pomodori che tolgono loro il tipico sapore. Fuori frigo i pomodori resistono tranquillamente 4/5 giorni maturando e migliorando le loro caratteristiche.

Le patate vanno conservate in frigorifero?

Assolutamente no!
Il freddo accelera il processo di germogliazione e la formazione della solanina (che rende le patate verdi) e che è potenzialmente tossica.
Quindi non conserviamo le patate in frigo, ma in dispensa, possibilmente in un sacchetto al buio.
Questo consiglio vale anche per le patate dolci.

Aglio e cipolla vanno conservate dentro il frigo?

Anche queste lontane dal frigo!
L’umidità naturalmente presente nel frigorifero fa infatti germogliare aglio e cipolla, che andrebbero conservati in dispensa in una retina.

Le erbe aromatiche possiamo metterle in frigorifero?

Nel frigorifero appassiscono, quindi meglio tenere basilico, erbe cipollina, magiorana ecc.. in cucina in un vasetto con un po’ di acqua, come se fossero fiori.

Frutta e verdura da conservare fuori frigo:

  • ananas (si intende il frutto intero)
  • avocado
  • banane
  • cachi
  • melone (si intende il frutto intero)
  • anguria (si intende il frutto intero)
  • peperone

Frutta e verdura da conservare in frigo:

  • asparagi
  • carote
  • broccoli
  • insalata e radicchio
  • spinaci
  • zucchine

Imparare a conservare correttamente i nostri cibi è importantissimo per gustarli al meglio: sia per quanto riguarda il sapore che le proprietà nutritive contenute in ognuno. Inoltre, conservando in modo ottimale le specie eviteremo di trovarci con frutta e verdura che dobbiamo buttare!

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