LIBRI E VERDURE...UHMMM, VEDIAMO UN PO'...CIME TEMPESTOSE...MAH, SARA' IL SOLITO LITIGIO TRA BRASSICACEAE

Nella giornata mondiale del libro, consigli semi-seri di lettura a tema frutta e verdura.

Categoria: Costume e società

QUARANTENA E QUARANTINE

Il 23 aprile è la giornata mondiale del libro. Almeno per me, è una giornata speciale, perché da sempre sono affetta da acquisto compulsivo di libri e, specialmente in questo periodo di reclusione, leggo un po' più del solito. Sento quindi il dovere di celebrare questo giorno parlando di come frutta e verdura appaiano in essi, nonché dando qualche suggerimento di lettura, visto che ci toccheranno almeno altri due week-end da passare in casa.
Sicuramente, frutta e verdura sono protagoniste assolute dei ricettari vegani, ma fanno anche da comprimari nei libri di ricette in genere. Ottime letture da piani di lavoro, meno da comodino, certamente non proprio tascabili. E le vicende, per quanto appetibili, non sono poi così appassionanti.

I SOLITI NOTI

E chi l'ha detto che frutta e verdura siano relegate ai ricettari? Ci sono un sacco di libri a tema vegetale, e di uno ne ho anche già parlato nel mio articolo sugli asparagi: L'asparago e l'immortalità dell'anima.
Moltissimi sono a tema frutta: "James e la pesca gigante", "Il giardino dei ciliegi". E anche "Arancia meccanica". E Banana Yoshimoto.
Di contro, le verdure non appaiono spesso nei titoli dei classici della letteratura. Dopo averci pensato a lungo, me ne sono venuti in mente solo un paio. Il primo è "Pel di carota", raccolta di novelle hot, tra cui quella che dà il titolo all'opera, e che parla di una carota che va dall'estetista per una ceretta.
Il secondo che nomino è "La principessa sul pisello", primo volume della trilogia che comprende "La duchessa va dalla zucchina" e "Il marchese della patata" (titolo molto innovativo per l'epoca, visto che la sua prima edizione pare sia del 1492).

CONSIGLI DI LETTURA

Ma la lista di classici a tema verdura non finisce certo qua, e mi permetto di concludere dandovi 3 consigli di lettura (niente spoiler, giuro):

-A chi piacciono le storie romantiche, non posso che suggerire "Cime tempestose". Unica opera della famosa scrittrice siciliana Emily Bronte (da non confondersi con la quasi omonima Emily Brontë), è la storia d'amore travagliatissima e distruttiva di due cime di rapa, sullo sfondo di una Puglia di metà Ottocento. In certi punti un po' sovrannaturale, quasi gotico, ha un intricato ma godibilissimo intreccio familiare, arrivando infatti a toccare tutta la famiglia delle Brassicaceae.

-Per gli appassionati del teen-drama, genere molto in voga oggi, consiglio "Foglie d'erba". Non un qualcosa alla "Paradisi artificiali" di Baudelaire, ma invece la storia del riscatto sociale del tarassaco, che viene ammesso a un'esclusiva scuola di ortaggi a foglia verde. Tanta indivia... no, volevo dire... invidia, gelosia, ma anche solidarietà e amicizia.

-Infine, per chi è alla ricerca di una lettura più impegnata, "Memorie dal sottosuolo". È l'autobiografia di una pastinaca vissuta durante la crisi economica del '29. Una vita difficile, narrata come un romanzo corale fatto di tuberi, bulbi e rizomi. Un carosello di personaggi indimenticabili: come non piangere davanti alle vicende della cipolla, o sentirsi subito rinvigoriti quando arriva quel peperino dello zenzero?

In ultimo, una menzione speciale, perché anche se gli ortaggi non ne sono protagonisti, ne sono comunque oggetto: "Il fattore umano", di Graham Green (anche qui, da non confondersi col quasi omonimo Graham Greene). Classico anni '50 della fantascienza post-apocalittica, narra le vicende di un contadino, unico sopravvissuto a una guerra atomica che ha sterminato la razza umana, che cura amorevolmente una serra per continuità e dovere morale. Sembra una trama banale e noiosa, ma diventa travolgente quando il fattore si rende conto che il pianeta non solo è invaso dagli alieni ma che -orrore!- gli rubano pure le verdure.
In ogni caso, buona lettura!


RECENSIONI UTILI PRIMA DELL'ACQUISTO

Come avrete capito, la mia recensione di questi titoli classici è un pò di parte. Forse una visione di vegana un pò romantica e sognatrice. Spero comunque vi abbia divertito e magari fate anche voi un pensiero a quale ortaggio colleghereste al vostro personaggio delle letteratura preferito. Per chi invece volesse andare diretto agli ortaggi  vi consiglio di dare un'occhiata all'app Wefrood.

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