Le Patate Germogliate si possono mangiare? SI

Le Patate Germogliate si possono consumare, ma esistono strumenti digitali per aiutarci a conservare i prodotti ed eliminare gli sprechi.

Categoria: Economia domestica

Posso mangiare le Patate Germogliate?

La risposta è si, parola di WEFROOD, L'APP DELLA TUA FRUTTA E VERDURA

Sabato sera, Supermercato aperto fino a tardi. Patate? Le ho già in casa, non c’è bisogno di comperarne altre!

Poi torni a casa, vai a vedere dove le tieni solitamente e scopri questo bellissimo spettacolo della natura. Nonostante fossero conservate al buio e al fresco, sono germogliate.

Tre sono le domande che in automatico si allineano nella nostra testa:
perché non hai controllato prima di uscire? Avresti potuto comprare patate fresche (ma non avresti risolto il problema di quelle germogliate)
da quanto tempo hai comperato questa reticella di patate?
posso mangiare le patate germogliate?


Sì, la Patata Germogliata può essere consumata

Quando le patate sono lasciate per troppo tempo in luoghi caldi, umidi od esposti alla luce iniziano a germogliare. È facilissimo riconoscere una patata germogliata: la sua superficie, infatti, si ricopre dei caratteristici “occhi bianchi". 

I germogli sono ricchi di solanina, un glicoalcanoide naturale che la pianta produce per difendersi da batteri e funghi. Si tratta, quindi, di una sorta di pesticida naturale.

I tedeschi, che di patate ne mangiano tante, hanno stabilito che esiste un rischio associato alla quantità di solanina che contengono le patate germogliate e inverdite (è questo il vero pericolo).

La solanina è contenuta in tutte le solanacee come patate pomodoro e melanzana e se ingerita in grossi quantitativi, può causare disturbi come nausea e vomito. In pratica però, se la patata viene pelata togliendo la parte inverdita e privandola dei i germogli, non è più rischiosa di un'insalata di pomodori. 

La verità è che un uomo di 90 kg dovrebbe ingerire circa 1 kg di germogli di patate per subire in maniera massiccia gli effetti della solanina. Naturalmente questo calcolo può variare notevolmente in base alle condizioni fisiche della persona, alla sensibilità e ad eventuali patologie pregresse.

Inoltre, le patate che puoi acquistare al supermercato sono selezionate appositamente per contenere una concentrazione inferiore alla media di solanina. La solanina viene assorbita in quantità limitate dalle pareti del nostro intestino e viene eliminata nell’arco di massimo dodici ore.

Dunque, in linea generale, le patate germogliate possono essere mangiate con tranquillità, non fanno male. È bene, però, rimuovere tutti gli eventuali germogli e controllare che il tubero sia ancora secco e duro. La patata potrebbe essere diventata verde per via della clorofilla: in questo caso dovrai tagliare via anche tutte le parti verdi: rimuovendo buccia e germogli ti liberi solo del 30% della solanina. Fai attenzione, però: in genere la patate che hanno già iniziato a riempirsi di clorofilla hanno un sapore parecchio amaro.


Strumenti digitali per cambiare le cattive abitudini

Questa volta l'abbiamo scampata. La patata germogliata non è necessariamente sprecata (a meno che non sia diventata completamente verde… in quel caso va buttata), però rimane il problema. Come faccio ad evitare che succeda ancora?

E' semplice! Controllando la dispensa e pianificando il consumo di quello che dobbiamo comperare o abbiamo appena comperato.

Per agevolare il lavoro abbiamo messo nell'APP Wefrood una serie di funzioni utilissime proprio a gestire la dispensa ed il frigorifero.

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Qual è il metodo migliore per rimuovere i germogli dalle tue patate?

Nel frattempo però, per poter consumare le tue patate germogliate, dovrai liberarti dei germogli. Per prima cosa spezza con le mani i germogli più grandi, renderà più facile rimuovere il resto. Poi prendi la tua patata e bagnala con acqua fresca. Con la parte più ruvida di una spugna cerca di grattare via ciò che rimane dei germogli più grandi ed i germogli più piccoli. 

A questo punto puoi pelare l’intera patata per rimuovere i germogli più resistenti. Oppure, se non vuoi privare il tuo tubero della pelle puoi scavare via i germogli con la punta di un coltello. Fai un movimento circolare con la lama, rimuovendo l’intera radice del germoglio.

Se per caso qualcuno dei germogli più piccoli dovesse scapparti, non temere: la solanina si concentra principalmente nei germogli di grandi dimensioni.

Come ulteriore precauzione, se nel mangiare le patate senti un forte sapore amaro, meglio buttare tutto.


Qualche trucco per conservare correttamente le patate

Oltre a pianificare attentamente la tua spesa e a tenere d’occhio la dispensa, potresti cercare di mettere in campo alcuni semplici accorgimenti che, dal suo acquisto alla sua conservazione, contribuiscono a diminuire il rischio di far germogliare le tue patate.

Innanzitutto, compra tuberi particolarmente asciutti (evita, quindi, di lavarli) e con la superficie priva di danni evidenti. Quindi seleziona un luogo dove conservare le patate che sia buio, fresco e privo di umidità, buio e freddo. Non metterle all’interno di sacchetti di plastica ma scegli un cesto o un sacco di juta, in modo che respirino più facilmente. Non conservare le patate vicino a cipolle, banane o altra frutta: potrebbero germogliate con una velocità superiore alla norma.

Conservare le patate, germogliate o meno, nel frigorifero non è una buona idea: innanzitutto la temperatura è troppo bassa e ricerche condotte sulla conservazione dei cibi dimostrano che il frigorifero causa un aumento della concentrazione di solanina all’interno della pasta della patata. Meglio perciò evitare. 

Anche congelare le patate crude non va bene, rischieresti di rovinare inevitabilmente la loro consistenza. Congelare patate cotte potrebbe renderle insipide, ma non ne danneggia il sapore più di tanto.

La temperatura ideale per conservare le patate è tra i 7 ed i 10°C.

Valuta la possibilità di conservare le tue patate insieme a delle erbe essiccate: la salvia, il rosmarino e la lavanda possiedono delle peculiari proprietà che rendono più difficile la nascita dei germogli. Anche gli oli essenziali alla menta piperita sono ottimi per questo scopo: basta bagnare una garza ed inserirla nel contenitore che hai scelto per le tue patate. 


Come si piantano le patate germogliate?

Se decidi di non mangiarle, puoi sempre piantare le tue patate germogliate: potrebbe essere un’occasione divertente per imparare le basi della coltivazione dei tuberi.

Le patate da semina solitamente si acquistano presso vivai o rivenditori autorizzati, ma nulla ti vieta di utilizzare delle patate originariamente acquistate per scopo alimentare. L’unica differenza nella coltivazione tra le patate da semina e quelle ad uso alimentare è che la resa di queste ultime a livello di produzione sarà leggermente inferiore.

Per prima cosa taglia le patate a piccoli pezzi in modo che vi siano almeno uno o due germogli in ognuno (se però la patata pesa meno di 50 g puoi lasciarla intera). Fai attenzione: i tagli è meglio che siano netti e devono precedere la semina di almeno ventiquattro ore. Poi lascia seccare i pezzi di patata: devono perdere umidità o rischieranno di marcire.

Seleziona il terreno giusto: deve essere soleggiato, privo di erbacce e ricco di potassio. Pianta, quindi, i pezzi di patata con il germoglio verso l’alto. Fa in modo che siano sotterrati ad almeno dieci centimetri di profondità e che distanzino tra di loro all’incirca quaranta centimetri. Non appena il germoglio cresce, spuntando dal terreno, coprilo immediatamente con la terra.

Innaffia le tue patate con moderazione, all’incirca una volta alla settimana. Quando, però, i tuberi iniziano a formarsi puoi aumentare leggermente la quantità d’acqua. Dopo sette od otto settimane dalla semina le patate saranno pronte per essere raccolte.

 

Quali sono le condizioni che favoriscono la coltivazione delle patate con germoglio?

Il momento migliore per piantare le patate è la primavera, dalla terza settimana di marzo in poi. La tradizione indica il giorno di San Giuseppe (19 Marzo) come quello più indicato per la semina; ma il periodo può variare leggermente a seconda della tipologia di patata o della zona geografica. 

È meglio che la luna sia calante durante la semina. La temperatura, invece, dovrà essere tra i 10 ed i 25°C perché il tubero si sviluppi al meglio.

Un buon terreno coltivato a patate germogliate può produrre fino a 4 kg di tuberi a metro quadro. Tuttavia per ottenere una produzione significativa occorre che la terra sia fertile: puoi, perciò, usare del fertilizzante; meglio se biologico.


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