Lavare o Sbucciare la Frutta? Come, quando e perché

Quando è necessario sbucciare la frutta e quando è sufficiente lavarla. Segui i nostri consigli.

Categoria: Salute

Sbucciare la frutta è come togliere il grasso dal prosciutto: se ne va il più buono.

Nella buccia infatti sono spesso contenute sostanze acide e sali che sono alla base del contrasto dolce-sapido che rende i prodotti così accattivanti. Per sperimentarlo basta prendere un acino d'uva, succhiarne il contenuto e poi masticare la buccia. Ci accorgiamo che mentre il primo è sempre dolce, il secondo mantiene la sua acidità.

Questa però non è l'unica caratteristica della buccia. Oltre agli acidi, contiene fibre e cere (Pruine) che svolgono due funzioni distinte.

Le fibre aiutano il nostro intestino a lavorare al meglio. Il nostro stomaco non le digerisce ma quando lo superano, assorbono acqua ed aiutano il tubo digerente inferiore a funzionare meglio.

Le cere invece sono per noi indigeste ma hanno una funzione di contrasto alle infezioni fungine della nostra bocca. Infatti, come difendono la polpa dall'attacco di muffe mentre i frutti sono ancora in campo, difendono anche noi dagli stessi organismi.

Allora possiamo mangiare la buccia della frutta?

Di per se, ci farebbe bene, ma consideriamo alcuni piccoli contrattempi

Il primo è che i frutti sono coltivati all'aria aperta, sono esposti al contatto con la terra e possono essere stati maneggiati da addetti ai lavori. Questi lavorano con le mani protette da guanti e la frutta viene quasi sempre lavata ma rimane il rischio di impurità che non è il caso di introdurre come tali nel nostro organismo.

Il secondo problema, secondo me più preoccupante, è che molti consumatori continuano ad avere il vizietto di tastare la frutta prima di comperarla. Considerando che le stesse mani hanno toccato, prima di quel frutto, moltissime superfici esposte a qualsiasi forma di contaminazione, ne consegue che il rischio aumenta con l'esposizione dei frutti sugli scaffali. 

Lavare la frutta può essere sufficiente?

In molti casi direi proprio di si. Molti frutti, soprattutto quelli a ciclo produttivo veloce come fragole, ciliegie, albicocche, frutti di bosco ma anche pomodori e peperoni necessitano solo di una lavata. con acqua fresca e corrente.

Andrebbero invece sempre pelate mele, pesche tardive  e pere anche come conseguenza del fatto che il loro ciclo di produzione, esposizione agli agenti patogeni e conservazione è più lungo degli altri. Questo può favorire l'assorbimento di sostanze indesiderate.

Come sbucciare la frutta

Attenzione, sbucciare non vuol dire togliere mezzo centimetro di polpa. Basta eliminare il primo millimetro assicurandosi, dove possibile, che le striature di colore della buccia siano presenti sulla polpa del frutto.

Chi ha paura della contaminazione alimentare della frutta ricordi che si sono abitudini ben peggiori come fumare, non lavarsi le mani prima di mangiare, utilizzare piatti e bicchieri con residuo di detersivo ed in generale, mangiare qualsiasi cibo esposto ad altri consumatori. Si pensi a questo riguardo ai buffet o agli snack esposti per ore in bella mostra in bar e stazioni di servizio.

Concludendo: la buccia fa bene ma una bella lavata e nei casi più dubbi una spellatina, non guastano.

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