In-certezze e torte di mele

Come occupare il tempo in queste giornate: tra film e ricette golose

Categoria: Costume e società

In questi giorni di reclusione forzata, uno dei passatempi che preferisco è (oltre che fare yoga, muoversi libera sempre endorfine!) cucinare.


"Lo sai perché mi piace cucinare? Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire niente, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d'uovo, zucchero e latte, l'impasto si addensa. E' un tale conforto."


Questa è una delle frasi che più mi sono rimaste impresse del film Julie & Julia, commedia del 2009 D-E-L-I-Z-I-O-S-A con la regia di Nora Ephron (ogni tanto una donna regista! Girl power!) e un cast strabiliante: la superba Meryl Streep e il mio amatissimo Stanley Tucci.


Ho scoperto il film per puro caso, ed ammetto di averlo visto perché le protagoniste erano mie omonime. Va beh, ogni tanto un po’ di egocentrismo ci vuole.
La pellicola è tratta da due storie vere, quelle di Julie Powell, una ragazza che sfida se stessa nel riuscire a cucinare 524 ricette in 365 giorni: le ricette di Julia Child del volume “Mastering the art of french cooking”. Una donna genuina, un po’ ruspante che ha il merito di aver portato la raffinata cucina francese sulle tavole degli americani.
Dopo aver visto il film ho acquistato, per completezza e per quello spirito un po’ nerd che mi contraddistingue, il volume. Anzi, per la precisione i volumi. Già perché sono due: immensi.


Ammetto che molte delle ricette non sono semplicissime e alcune sono laboriose e piuttosto lunghe… ma una ha assolutamente fatto breccia nel mio cuore.


E’ diventato il mio dolce in assoluto preferito, quello delle grandi occasioni.
Quindi, ecco a voi la ricetta:

La tarte normande aux pommes di Julia Child
per l’impasto:


  • 225gr di farina

  • 180gr di burro freddo
  • 2 cucchiai di zucchero 

  • circa 4 cucchiai di acqua fredda

  • una presa di sale


per il ripieno:


  • 500gr di mele renette

  • 15cl di panna fresca
  • 
120gr di zucchero
  • 
1 uovo

  • 30gr di farina

  • 3 cucchiai di Calvados (o cognac)
  • 
1/2 cucchiaino di cannella (io abbondo, ma la ricetta originale dice mezzo!)

  • zucchero a velo


Per preparare l’impasto: frullare la farina con lo zucchero e il sale. Aggiungere il burro freddo tagliato a pezzettini e frullare per incorporarlo. Aggiungere poi l’acqua, un cucchiaio per volta, fino a quando l’impasto non forma una palla (non versatela tutta in una volta).
Ricoprite l’impasto lavorato come una palla con la pellicola e sistematela in frigo per circa 2 ore.
Nel mentre potete preparare il ripieno:
sbucciate le mele e tagliatele a fettine di circa mezzo cm di spessore (se avete una buona manualità, anche più sottili). Mettete le mele in una ciotola e aggiungete i 60gr di zucchero e la cannella, mescolate e lasciate macerare.
Passate le due ore di riposo della pasta, stendetela a 4mm di spessore e foderate una teglia imburrata (oppure sistemateci la carta da forno, come siete abituati). io ne uso sempre una di 26cm di diametro. Bucherellate il fondo, sistemateci sopra un foglio di carta forno con su un peso (solitamente io uso il riso, ma esistono anche le apposite biglie di ceramica) e infornare a 190° per 10 minuti.
Togliere la carta e il peso e infornare di nuovo per 5 minuti.
Togliere dal forno e sistemare le fettine di mela preparate prima. Sbattete l’uovo con 60gr di zucchero, aggiungete la farina, la panna e il Calvados, versando il composto sulle mele, fino a riempire la crostata e infornare nuovamente a 190° per 15 minuti.
Togliere dal forno (giuro, è l’ultima volta!) spolverare con lo zucchero a velo (siate pure abbondanti) e rimettete al forno per 15 minuti. a fine cottura accendete il grill per un paio di minuti.
Servire tiepida. E’ la fine del mondo.

E voi avete un dolce che è il vostro asso nella manica?
E il vostro film preferito a tema culinario?