Dieta Mediterranea, molto più di un elenco di alimenti

La Dieta Mediterranea, può essere vista come un viaggio bucolico all’interno della tradizione culinaria dei paesi che si affacciano sul bacino mediterraneo, e in particolare di quelli che si sono fatti promotori del riconoscimento presso l’UNESCO, tra cui l’Italia.
Categoria: Costume e società
Quando si pensa al nostro paese, la prima parola che salta in mente a tutti è cibo.

Tutto il mondo sa che noi Italiani abbiamo un rapporto morboso con il “mangiare” (la maggior parte delle volte veniamo additati come schizzinosi); però questa relazione è insita nel nostro essere, nella nostra cultura e nelle nostre tradizioni. Basti pensare ad una qualsiasi festività, il primo pensiero che si ha è: “che cosa si prepara da mangiare?”; oppure, come racconta Paolo Beltrami nel suo articolo, alle nostre campagne campagna modellate ad arte, per la coltivazione di frutta e verdura più vocate di quel territorio.

Tutto sommato l'Italia è una Repubblica fondata sul cibo.

Questa stretta relazione tra cibo, ambiente e persone, viene ben rappresentata dalla Dieta Mediterranea, che viene definita dal dossier di candidatura tra i patrimoni immateriali dell’umanità dell’UNESCO, come “molto più che un semplice elenco di alimenti. Essa promuove l'interazione sociale, poiché il pasto in comune è alla base dei costumi sociali e delle festività condivise da una data comunità, e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. La Dieta si fonda nel rispetto per il territorio e la biodiversità, e garantisce la conservazione e lo sviluppo delle attività tradizionali e dei mestieri collegati alla pesca e all'agricoltura nelle comunità del Mediterraneo”.

Quello che traspare da questa definizione, è che viene riconosciuto e tutelato il ruolo fondamentale del cibo nella società, infatti diviene un elemento con il quale viene scandito il passare delle stagioni, la simbologia che gli si attribuisce nelle tradizioni popolari e religiose, la convivialità che porta e il lavoro che c’è dietro dalla produzione al consumo.

Lo sappiamo bene come si compone la Dieta Mediterranea; si basa principalmente del consumo di alimenti di origine vegetale, come frutta e verdura, cereali e derivati, legumi, olio extravergine di oliva; e il consumo moderato di prodotti di origine animale (carne, latticini e pesce).

Ma quali sono gli alimenti più caratterizzanti della Dieta mediterranea?

Ovviamente i vegetali sono gli alimenti principali di questo modello alimentare, perchè sono una fonte incredibile sempre reperibile di vitamine, sali minerali, fibre e acqua, ma allo stesso tempo riduce l’apporto calorico alla dieta. La dieta prevede il consumo di frutta e verdura di stagione e tipica del nostro areale, essenzialmente perché si è evoluta e consolidata in società con connotazione prettamente agricola.

I cereali sono una fonte indispensabile di nutrimento, già 10.000 anni fa i cereali erano alla base dell’alimentazione delle popolazioni. Quelli più consumati sono l’orzo, il farro, il frumento, la segale e l’avena, il mais portato dall’America e il riso dall’asia. Ogni Nazione poi ha declinato a proprio modo l’impiego di questi ingredienti nelle proprie consuetudini e ricette tradizionali. 

Seguono poi l’Olio di oliva (in particolare quello extraverginee) il Vino, sono i prodotti che nel mediterraneo hanno la tradizione più lunga, in quanto prodotti e consumati da millenni. Entrambi ottimi alleati della salute, l’olio prima di tutto è una fonte alternativa di grassi in particolare quelli mono insaturi; il vino, quello rosso principalmente, con i suoi composti fenolici sono degli ottimi antiossidanti, grandi alleati del cuore

Di certo i benefici salutistici portati dall’applicazione di questo regime alimentare sono da più di cinquant’anni dimostrati da studi scientifici. La paternità viene attribuita a Lorenzo Piroddi, medico Genovese che formulò una prima versione della dieta mediterranea; invece il biologo e fisiologo Ancel Keys con la sua ricerca “Seven Country Study” dimostrò gli effetti positivi di questo regime alimentare, fece un confronto con persone di 7 stati diversi e vide che chi applicava una dieta simile a quella mediterranea aveva poca incidenza di malattie cardiache, obesità e diabete.

Per concludere vorrei riportare le motivazioni del riconoscimento da parte dell’UNESCO del 2010:
“L'UNESCO, nel riconoscere questi valori, sulla scorta dei criteri posti dalla Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale del 2003, ha auspicato che al di là delle sue proprietà salutistiche evidenziate dalla ricerca scientifica, la dieta mediterranea sia protetta e promossa nella sua dimensione di riconoscimento quale immenso valore culturale, eredità millenaria e riferimento culturale per tutti i popoli della regione mediterranea, riaffermando anche la sua funzione di vettore essenziale della qualità ambientale, sociale e culturale.”