Come scegliere Frutta e Verdura, parola del dott. Pinna.

Il consumatore medio di frutta e verdura sta diventando sempre più esigente e critico. Aspetto, profumo e consistenza giocano un ruolo chiave nel convincere il cliente.

Categoria: Consigli pratici

L'importanza di un consumo consapevole di frutta e verdura

Come si può rendere consapevole il consumatore, nell’affrontare la difficile scelta di frutta e verdura nel punto vendita di fiducia?

È importante la conoscenza degli aspetti fondamentali che consentono l’ottenimento di colture qualitativamente e quantitativamente competitive sul mercato, sono aspetti prettamente dell’universo agricolo, ma anche di chi, spinto dalla semplice passione, ha voluto approfondire in prima persona la dedizione degli agricoltori nella coltivazione sia di ortaggi che di frutta.

Chi solo per una stagione si è prodigato in questo intento, si è dovuto scontrare con tutte le problematiche tipiche in ambito agricolo: infestazioni da insetti fitofagi, piuttosto che infezioni fungine, o errori nel tempismo e nella messa a dimora delle piante. 

È sempre buona norma far riferimento in tal caso alle buone pratiche agronomiche, che anche in forma hobbistica possono essere intraprese con lo scopo di ottenere raccolti soddisfacenti.

Fondamentale è scegliere i prodotti fitosanitari che utilizziamo nelle nostre coltivazioni, devono essere sempre rispettate le disposizioni riportate in etichetta, ricordiamo in particolare che in ambito non professionale è possibile ancora acquistare Principi Attivi che non sono più contemplati dai disciplinari di produzione integrata, per questi prodotti occorre maggior prudenza.

Arriva ora il momento di capire come essere in grado di riconoscere un prodotto di qualità dal banco del punto vendita.

La stagionalità della frutta e verdura

In primo luogo, è sempre opportuno seguire la stagionalità del prodotto, promuovendo la scelta verso l’ortofrutta di stagione. È probabile infatti, che il tempo trascorso tra la raccolta e la commercializzazione di un frutto di stagione sia inferiore, rispetto allo stesso prodotto proveniente dall’emisfero australe acquistato fuoristagione. 

Questo paradigma può risultare trascurabile quando abbiamo a che fare con frutta tropicale, come l’ananas o la banana o frutta tipicamente climaterica come le mele e le pere, le quali si prestano ad una lunga conservabilità, permettendo la loro movimentazione su lunghe tratte, o la frigoconservazione che consente di avere pomacee nazionali durante tutto l’arco dell’anno. 

Grazie alle caratteristiche pedoclimatiche italiane i tempi di raccolta e maturazione di molte specie vegetali può variare enormemente, questo concetto viene esponenzialmente enfatizzato dalle coltivazioni in serra, le quali consentono di destagionalizzare quasi completamente il prodotto.

Pensiamo alle colture orticole sotto serra, che ci permettono di mangiare pomodoro, zucchine e melanzane tutto l’anno; oppure per quanto riguarda i piccoli frutti come more, lamponi e mirtilli, che sono coltivati tipicamente al Nord Italia, dove rappresentano un prodotto locale, ma che recentemente sono coltivati anche al Sud in coltura protetta, garantendo raccolti precocissimi e di elevate qualità organolettiche, e soddisfazioni per gli imprenditori agricoli che hanno scommesso su queste colture.

Conclusioni

Bisogna dunque conoscere a fondo la realtà nazionale, essa è costituita da una moltitudine di realtà locali, che spesso si adattano alle esigenze del consumatore più vicino, ma altrettanto spesso sono realtà dinamiche, che mirano alla fidelizzazione del consumatore grazie alla qualità dei propri prodotti, avvantaggiandosi di una sempre maggiore efficienza commerciale degli addetti del settore.