Biologico è chi biologico fa!

“Il mio prodotto è biologico siccome non uso nessun prodotto chimico!” Quante volte abbiamo sentito questa frase. E voi siete sicuri di conoscere veramente il concetto di prodotto biologico? Facciamo chiarezza.
Categoria: Ambiente
Avendo lavorato nel settore agroalimentare come certificatore ed ispettore dei prodotti biologici, mi trovo sempre a rispondere alla solita domanda di che cosa effettivamente è un prodotto biologico.

Mettendo da parte i discorsi etico-morali che portano una visione sfocata sul concetto di un prodotto biologico, vorrei cogliere l’occasione per informare ed educare il consumatore. Un prodotto biologico viene diversificato sul mercato libero, e sugli scaffali delle vostre catene alimentari preferite, per il semplice motivo che il produttore ha fatto una scelta molto precisa e mirata su come produce un dato prodotto.

Quando l’agricoltore decide di produrre in maniera biologica un prodotto è obbligato dal Regolamento (CE) n. 834/2007 di produrlo basandosi sulle migliori pratiche ambientali, garantendo un alto livello di biodiversità e salvaguardando l’ambiente. Il metodo di produzione biologico quindi fornisce al consumatore un prodotto di qualità organolettica, ambientale e sociale provvedendo in tale maniera alla salubrità umana ed ambientale.

Convenzionale e biologico, diversi per legge
Considerando l’esistenza di tale Regolamento possiamo togliere ogni ombra di dubbio dalle nostre menti se il metodo biologico e il metodo convenzionale siano diversi. Sono diversi perché la legge lo dice. L’agricoltore è obbligato a seguire le norme prestabilite, altrimenti sta compiendo un’attività illegale negli occhi della legge, quindi vi fa capire che uno che produce può solamente perdere nel caso di truffa.
Dopo questa premessa mi tocca spiegarvi com’è che il consumatore è sicuro da questo? La risposta a tale domanda sta negli organi di ispezione e controllo. Gli enti di ispezione, controllo e certificazione sono sottoposti a controlli da parte del Ministero delle politiche agricole, alimentari, forestali e del turismo (MIPAAFT) per vedere se tali enti svolgono l’ispezione e certificazione dei produttori italiani ed anche quelli esteri che esportano nello Stato italiano.

Il ruolo dei consumatori e quello dei produttori 
Per garantire che i prodotti biologici siano ottenuti in conformità alla legge (tutte le fasi della produzione, preparazione e distribuzione) tutte le attività devono essere soggette al sistema di controllo istituito e gestito secondo la legge. 
Ogni agricoltore deve sottoporsi come minimo una volta all’anno per un’ispezione esaustiva condotta dall’ente di ispezione, controllo e certificazione. L’agricoltore ha la possibilità di scegliere l’ente che lo rappresenta e che lo certifica. Noi come consumatori siamo quindi protetti dalla possibile truffa nei vari passi amministrativo/pratici che richiedono che un prodotto venga definito come biologico. 
Un’altra affermazione che mi viene proposta frequentemente: “Il mio prodotto è biologico siccome non uso nessun prodotto chimico!”. Per quanto questa affermazione possa avere ragione sotto l’aspetto produttivo, quel dato prodotto non può venire chiamato biologico affinché non vengono eseguiti tutti i controlli richiesti ed infine stampata l’etichetta con le informazioni valide, per ovviare il problema di truffa.

Conclusioni
Per concludere, quando vedete un prodotto biologico su uno scaffale, sappiate che quel prodotto e produttore sono stati sottoposti ad una serie di passaggi fondamentali per garantire che quello che arriva sulla vostra tavola sia di estrema qualità e sicurezza alimentare. Questo fatto giustifica il prezzo maggiore rispetto ad altri prodotti che vi vengono offerti. Spero che questa piccola riflessione vi sia stata utile nei futuri acquisti e che presterete un attimo di attenzione la prossima volta che andate nella vostra catena alimentare preferita.