Asparago, fiero di esserlo. Un turrione della natura

Considerazioni sull'asparago, nobile per natura, delicato per cottura, celebrato nella letteratura.

Categoria: Costume e società

PSICOLOGIA DELL'ASPARAGO

Dice il detto: Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. Dice il decreto: non quest'anno. Ed eccoci così pronti (o rassegnati, a seconda dei casi) a passarla con coloro i quali condividiamo 24/7 le stanze della casa. Io, ad esempio, la passerò con i due ragni che abitano nell'angolino dietro il lavabo. Per non parlare della Pasquetta, giornata che inaugura tradizionalmente la stagione delle gite fuori porta. Quest'anno, nessun picnic, nessuna passeggiata in campagna, nessuna gara di aguzzamento della vista alla ricerca degli asparagi. Visto che non ne vedrò nemmeno uno, qui rinchiusa con i miei due amichetti, ho deciso di parlarne.
L'asparago è una verdura che trovo abbia del carattere, e non solo perché ha un sapore forte, ma proprio per come si pone in natura. Quello selvatico, ad esempio, prima gioca a nascondino, confondendosi nel verde incolto dei boschetti, e poi ti guarda malizioso, conscio della protezione della rete di spine della pianta a cui appartiene. Quello coltivato, invece, è meno schivo, e si erge ben eretto e fiero. Almeno quello verde: quello bianco è timidissimo, con l'autostima così bassa da farlo stare sottoterra, rendendolo di fatto un po' zombie.


STUDI MATEMATICI E CUCINE POLICROMATICHE

Ammetto che, da brava e ingenua ragazza di campagna, ho pensato per un quarto di secolo che gli asparagi fossero solo selvatici, da raccogliere nei boschi nel periodo pasquale. Quando poi andai a vivere da sola, in Germania, rimasi perciò molto colpita quando li vidi in vendita, a mazzi, nel supermercato. Non solo si vendevano, ma avevano anche un diametro praticamente doppio di quelli che, spontanei, crescevano in campagna. Mi dissi che la Germania era davvero un bel posto per vivere, se le stesse proporzioni venivano applicate anche agli uomini tedeschi. Tutta contenta, andai a chiedere conferma ad Andrea, mia collega all'epoca e ora mia carissima amica. Con mio sommo (ma che dico sommo: moltiplico!) disappunto, mi disse che la legge matematica che avevo trovato non si applicava ai suoi connazionali. Non che questo abbia influito sul mio rientro in Italia, ma chissà quale effetto può aver avuto questa delusione a livello subconscio.
Ad ogni modo, sempre a proposito della mia amica Andrea, è a lei che devo la mia ricetta preferita con gli asparagi: insalata di asparagi verdi con fragole. Ricetta che ho poi modificato, usando asparagi bianchi e, per puro gusto cromatico, perché bianco e rosso fa un po' tedesco che si è bruciacchiato non uniformemente in vacanza, kiwi. Ma li consumo tranquillamente e con soddisfazione anche nel classico risotto.


MISERIA E NOBILITÀ DELL'ASPARAGO

Insomma l'asparago, vuoi per il suo gusto o per il suo atteggiamento, è un ortaggio di una certa importanza. Ha perfino una pentola dedicata per la sua cottura. Voglio dire, quante verdure possono vantare un simile privilegio?
E poi è entrato anche a far parte della letteratura. Uno dei miei autori preferiti, Achille Campanile, ha scritto una raccolta di storie dal titolo "Gli asparagi e l'immortalità dell'anima". In questo libro l'autore avvia una disquisizione filosofica sull'argomento, concludendo che, cito, non c'è alcun rapporto fra gli asparagi e l'immortalità dell'anima. Al di là del risultato finale, non è facile per una verdura entrare in un argomento del genere. E poi, l'eleganza del titolo. Cioè, le altre combinazioni non suonano poi così bene: "La cipolla e l'umidità della lacrima"? "L'aglio e la prolissità della buonanima"? "Il cetriolo e la castità della neofita"? Direi di no.
Unica nota negativa: è vero che (almeno a quanto si dice, ma non è chiaro se sia un detto o un decreto) è un afrodisiaco, ma è sempre meglio evitare di mangiarlo prima degli appuntamento galanti, specialmente se il bagno di casa vostra o quello del partner è senza finestre e ha una ventola che arranca.
Il mio bagno ha due ragni, ma mi pare di averlo già detto.

ASPARAGO E GOSSIP REALE

Come può mancare sull'App Wefrood un ortaggio nobile come l'asparago? Come si può recargli l'onta di non scaricare l'App e leggerne di più sul suo conto?
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