Allergie ai pollini e reazioni crociate, attenzione anche a cosa si mangia

Con la primavera alle porte, i fiori incominciano a sbocciare e di conseguenza ricompaiono le allergie respiratorie. Ma non tutti sanno che alcune allergie alimentari sono strettamente legate alle allergie ai pollini.
Categoria: Salute
Attualmente, si stima che oltre 20 milioni di italiani, il 30-35% della popolazione, soffrono di allergie respiratorie. In confronto, fino a quarant’anni fa solo il 10% degli italiani era interessato da questo tipo di allergie.

Questo vertiginoso incremento dei soggetti sensibili, afferma l’allergologo Dott. Renato Ariano, può essere ricondotto all’aumento dell’inquinamento dell’aria, causato da gas di scarico delle macchine, delle industrie e degli impianti di riscaldamento.
Inoltre, il riscaldamento globale ha dato una buona mano all'incremento del fenomeno delle allergie. I cambiamenti climatici hanno causato un anticipo, di diverse settimane, delle fioriture e un conseguente prolungamento del periodo di rilascio dei pollini.

Inquinamento e pollini, un mix veramente letale.

Forse non tutti sanno che circa il 70% delle persone che soffrono di allergie ai pollini è afflitto anche da reazioni crociate (o allergie crociate) provocate da alimenti di origine vegetale.

Ma come si spiega questo fenomeno?
I pan-allergeni, sono dei gruppi di molecole che causano le reazioni allergiche nei soggetti sensibili. Pollini, frutta e verdura condividono molte di queste molecole che innescano le reazioni allergiche. Si tratta principalmente di glicoproteine (PR10, LPT e Tlp) e quando entrano in contatto con le mucose, il sistema immunitario le riconosce e mette in moto quell’insieme di azioni per andare a contrastarle, causando gli stessi sintomi di un'allergia respiratoria.

Risulta abbastanza semplice poter individuare quali sono gli alimenti che possono causare i sintomi analoghi alle allergie respiratorie (irritazioni, prurito e vescicole sulle labbra e nel cavo orale, orticaria, disturbi respiratorio e shock anafilattico), visto che si presentano subito dopo aver ingerito l’alimento allergizzante.

Principali allergeni
Di seguito riporto alcuni tra i principali pollini che sono causa di allergie e i relativi alimenti che possono scatenare reazioni crociate:

- Pollini in genere: miele;

- Betulla, ontano e nocciolo: frutta secca a guscio, pomodori, carote, sedano, mango, avocado, finocchi, kiwi, litchi;

- Artemisia: Sedano, carote, finocchi, carciofi, camomilla, pepe, senape, aneto, prezzemolo, coriandolo, cumino, anice, semi di girasole;

- Composite: Anguria, banana, mela, melone, anice, camomilla, carota, cicoria, cumino, coriandolo, finocchio, prezzemolo, sedano, semi di girasole, tarassaco e zucca;

- Paretaria: ciliegia, melone, more di gelso, basilico, ortica, piselli;

- Nocciolo e ambrosia: anguria, banana, melone, camomilla, sedano, zucca;

- Olivo e betulla: albicocca, arachidi, carota, ciliegia, banana, fragola, lampone, mandorla, mela, melone, nespola, noce, nocciola, pesca, pistacchio, finocchio, patata, sedano

- Graminaceae: Arachidi, patate crude, soia, kiwi, pomodori, meloni, cereali, menta.

Spesso anche chi soffre di allergie ad altre sostanze come il lattice e gli acari della polvere, possono soffrire di reazioni crociate con alcuni alimenti, ad esempio:

- crostacei e molluschi per allergie agli acari;

-banane, castagne, kiwi e papaia per chi è allergico al lattice.

Per concludere, bisogna dire che le reazioni crociate con gli alimenti sono molto soggettive, sono individuali e bisogna controllarle in modo personalizzato. Ma vale comunque il consiglio, per chi sa di avere qualche allergia ai pollini, di prestare molta attenzione a quali alimenti vengono inseriti nella alla propria dieta, prevedendo inoltre la cottura di alcuni alimenti, perché in questo modo si riesce a ridurre l’allergenicità di alcune sostanze.