A fior di labbra. Per sorridere tra insalate, infusi, lockdown ed allusioni

Digressione sui fiori e sul loro significato nemmeno troppo nascosto.

Categoria: Costume e società

DI FIORE IN FIORE TRA INSALATE, INFUSI E RINASCITE DAL COVID 19.

La fase 2 del covid 19, quella che segue il lockdown più serrato dai tempi della seconda guerra mondiale, ha coinciso con il periodo più colorato e allergico dell'anno: quello delle fioriture.
Visivamente allegri, spesso delizia per i recettori olfattivi, sempre collegati al significato di rinascita, i fiori non sono solo argomento da fioraio, ma anche da banco ortofrutta e da tavola. Ad esempio, ormai è comune arricchire il verde delle insalate con violette, fiori di borragine, di cicoria e di molti altri ancora.
Avvicinandoci al mondo della cottura, i fiori sono anche usati per gli infusi. Menzione speciale al tè al gelsomino e alla rosa, all'infuso ai fiori di tiglio e alla classica e immancabile camomilla. E da quando è stata legalizzata, all'infuso di infiorescenze di cannabis light, dalle proprietà (solo) rilassanti.

Fiori, infiorescenze, orto e giardini. M'ama o non m'ama? 

Parlando invece di fiori che riempiono la pancia, anche se non sono più di stagione, cavolfiori e broccoli sono delle infiorescenze, vale a dire che sono in effetti dei deliziosi mazzi di fiori. E, a proposito di mazzi, molte verdure si vendono in questo formato, come l'ormai super nominato asparago, o i carciofi, che hanno effettivamente la conformazione di fiori, quando non sono venduti già tagliati lasciandone solo i cuori.
Mazzi, fiori, cuori: non capisco perché nessuno abbia eletto i carciofi come simbolo ufficiale dei mazzi di carte francesi o, visto che tralasciano picche e quadri, almeno di metà di essi. Non per niente, i "carciofi mammarelle" a Napoli si sfogliano, come se davvero si stesse giocando a carte o come se si stesse interrogando una margherita sul destino del nostro amore.

IL FIORE E L'APE COME METAFORA... NO, È ESPLICITO. ALLORA GIOCHIAMO CON LE PAROLE

Ripensandoci, forse bisognerebbe mettere un avviso di vietato ai minori di 18 anni tutte le volte che si parla di fiori. Sono di fatto delle piccole e colorate camere da letto dove si consuma l'atto sessuale tra il gineceo e gli stami. E, proprio come gli uomini, a volte anche questi ultimi hanno bisogno di un aiutino.
Ve lo garantisco: ero convinta fosse qualcosa che poteva capitare solo ai maschi del genere umano, ma i miei amici fagioli chiacchieroni mi hanno assicurato che vale anche per i fiori.
Mi hanno raccontato di un Narciso vanitosissimo della val Gardenia, al quale una volta è capitato di avere qualche problema di impollinazione con una certa Bella (ovviamente di notte). Non si preoccupò tanto perché, si sa, può capitare a tutti e quella era la primula volta che gli succedeva. Ma poi avvenne anche una seconda volta con una tale Rosa. Un po' in ansia, ma letteralmente incapace di farsi una camomilla, poco prima di buttarsi dalla ginestra si confidò con la sua amica Margherita. Questa gli disse di farsi meno petunie e di non angustiarsi, perché c'era un rimedio. Gli illustrò un'antica tecnica del tutto naturale e, da allora, quando Narciso ha problemi di impollinazione, si affida alle ben note api-llole nere e gialle.
Apparentemente quelle blu sono solo per gli umani.

DILLO CON UN FIORE, RISPONDI CON UN POLLICE

Sarà forse per questa attinenza al talamo che il più ovvio regalo che un uomo possa fare a una donna al primo appuntamento sia un mazzo di fiori: non solo perché, come diceva Gianni Rodari, per fare tutto (e quindi anche "quello") ci vuole un fiore, ma soprattutto perché è una spudorata allusione al "quello".
Personalmente, se un uomo mi regalasse un mazzetto di fiori di zucca, lo eleggerei a partner ideale e lo farei sedere subito a tavola mentre glieli tagliuzzo per condirci un piatto di ceci con zenzero e carote. Ma capisco che in genere le donne preferiscano fiori più canonici, dal significato più romantico: rose rosse per la passione, anemoni come espressione della mancanza... c'è infatti tutto un linguaggio dei fiori, che non è il fiorentino, come erroneamente pensavo.
Ma forse non è solo per quello: così come gli uomini regalano fiori come preview di video hot, allo stesso modo le donne vogliono dimostrare qualcosa nel come li trattano.
Non serve molta immaginazione: lui arriva con una bel fiore, diciamo una rosa rossa. Lei si complimenta, lo annusa, e poi dà prova di prendersene cura, mantenendone il turgore prima che inevitabilmente avvizzisca.
Insomma, se fosse un fiore di zucca e lei brandisse un coltello, altro che pollice verde o tocco fatato, ma Edward mani di forbice. E tutti conosciamo le regole del gioco: il sasso vince sulle forbici e, per quanto Johnny Depp sia affascinante, lui potrebbe decidere di mettere una pietra sopra di lei.

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